Immunità imparziale per Trump, la decisione della Corte Suprema ritarderà il processo per il tycoon
Donald Trump esulta. La Corte Suprema Usa ha concesso una parziale immunità presidenziale al tycoon nel processo per l’assalto al Capitol, ma solo per gli atti ufficiali, ossia le azioni prese nei suoi poteri costituzionali. In tal caso l’immunità è assoluta. Trump è imputato anche per le carte segrete di Mar-a-Lago e per il tentativo di ribaltare il voto in Georgia.
IMMUNITA’ PARZIALE PER TRUMP, E’ LA PRIMA VOLTA
Con questa sentenza è la prima volta dalla fondazione della nazione nel XVIII secolo che la Corte Suprema dichiara che gli ex presidenti possono essere protetti da accuse penali in alcuni casi. La sentenza ha avuto sei voti a favore, quelli dei giudici conservatori, e tre contrari, quelli dei giudici liberali.
LA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA USA RITARDERA’ IL PROCESSO TRUMP OLTRE L’ELECTION DAY
Per la Corte Suprema Usa Trump non è titolato all’immunità per le azioni prese nelle sue capacità private. Questo consentirà al processo di proseguire ma con ulteriori rallentamenti perché si dovrà distinguere tra atti ufficiali e atti privati.
La sentenza, infatti, fa tornare il caso nelle mani della giudice Tanya Chutkan, che dovrà decidere se una parte delle accuse deve essere archiviata sulla base della distinzione dei nove saggi tra azioni decise nei poteri costituzionali del presidente e azioni intraprese nella sua capacità privata. Questo comporterà, secondo gli esperti, un ulteriore slittamento dei tempi del dibattimento, sicuramente oltre l’election day del 5 novembre.
TRUMP ESULTA: “GRANDE VITTORIA PER LA DEMOCRAZIA”
Il tycoon ha affidato al suo social media Truth il commento sulla sentenza della Corte Suprema sull’immunità. “Grande vittoria per la nostra costituzione e la democrazia. Orgoglioso di essere americano!” ha scritto.
CAMPAGNA BIDEN: “TRUMP HA ISTIGATO LA RIVOLTA DEL 6 GENNAIO”
La campagna di Joe Biden non ci sta e non nasconde la delusione per la sentenza della Corte suprema sull’immunità parziale a Donald Trump. “La sentenza di oggi non cambia quello che è successo il 6 gennaio: Donald Trump ha incoraggiato una folla a rovesciare i risultati di un’elezione libera ed equa”, si legge in una nota. “Trump è candidato alla presidenza pur essendo un criminale condannato per la stessa ragione per cui è rimasto seduto a guardare mentre la folla attaccava violentemente Capitol Hill: pensa di essere al di sopra della legge ed è disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere e mantenere il potere”, ha attaccato la campagna.